Venezuela 1 – Giovane incinta uccisa dalla polizia a Caracas

Venezuela

La diciottenne aspettava il suo turno per acquistare prosciutto a prezzi calmierati: la guardia ha improvvisamente aperto il fuoco

Caracas. Alexandra Colopoyn aveva 18 anni, era incinta di 25 settimane ed è stata uccisa a Caracas con un colpo di pistola alla testa da un agente della Guardia nazionale bolivariana, la notte di Capodanno, mentre faceva la fila per acquistare del prosciutto a prezzi calmierati dal governo in occasione del Natale. Alexandra era assieme ad un altro gruppo di persone in attesa da ore per approfittare dei «benefici sociali autorizzati dal governo», ma ad un certo punto «la situazione è divenuta violenta», si legge in un rapporto di polizia citato dal Latin American Herald Tribune.

Secondo la stessa fonte, un gruppo di agenti della Guardia nazionale ha iniziato a chiedere alle persone in fila di tornarsene a casa, e uno di loro, «facendo un uso non autorizzato della sua arma da fuoco, ha iniziato a sparare». Il fatto è avvenuto nella municipalità di Libertador, di cui uno dei consiglieri ha raccontato che «i prosciutti messi in vendita non erano sufficienti e la gente ha iniziato a protestare». Per questo, ha aggiunto, «l’agente è diventato molto nervoso… e ha aperto il fuoco. Ha colpito una donna di 18 anni incinta e ragazzo di 20 anni ad una natica». La donna è stata subito soccorsa, ma quando è arrivata in ospedale era già morta.

Se si guarda alla situazione economica del paese, balza agli occhi l’inflazione: il 2017 si è chiuso con il 2735 per cento. È il primo paese al mondo che registra su base annua una salita dei prezzi a quattro cifre.

Oltre ai prezzi, l’inflazione così alta è sintomo della svalutazione della moneta e della perdita di potere d’acquisto delle famiglie. Solo nella settimana che va dal 15 al 22 dicembre, la Banca centrale venezuelana ha aumentato la base monetaria del 24,15 per cento.

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