Turchia 1 – «Bimbe spose a 9 anni» In aumento stupri e femminicidi

Turchia

La Diyanet, l’Autorità turca per gli Affari religiosi, dà il via libera ai matrimoni con bambini. Il sito dell’istituzione ha fissato l’età minima per l’unione coniugale a nove anni per le bambine e a 12 per i maschi. Secondo la Diyanet, due minori possono convolare a nozze una volta usciti dall’infanzia ed entrati nella pubertà, quando si è fisiologicamente in grado di procreare. All’età di 15 anni, poi, una coppia può essere in grado di sposarsi anche senza che vi sia un intervento della famiglia. Molto dipende, secondo il sito della Diyanet, anche dalla posizione della coppia nella società, ossia se siano in grado di mantenersi e pagare le tasse o meno. Per legge, in Turchia, l’età minima per sposarsi è fissata a 17 anni.

Non è la prima volta che la Diyanet finisce nell’occhio del ciclone per le sue prese di posizione sulle nozze fra minori, che nella Mezzaluna sono un fenomeno che sembra non volersi attenuare, a causa della struttura patriarcale della società, specie nel sud-est del Paese.

Un altro dato allarmante riguarda le donne. Il 2017 si è chiuso con un primato negativo per la Turchia. I casi di femminicidio sono stati 409, le violenze sessuali denunciate 332, cifre in aumento nonostante sia in vigore da 18 mesi lo stato di emergenza successivo al golpe fallito del luglio 2016. Il 30% delle vittime è stato ucciso dopo aver deciso di divorziare.

Marta Ottaviani, «”Bimbe spose a 9 anni”. In aumento stupri e femminicidi», in “Avvenire”, mercoledì 3 gennaio 2018, p. 11.

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