Preghiere per il Natale 7 – Donami, Signore, un’anima semplice

Preghiera 7

Signore,
donami un’anima semplice
che sappia far tesoro
di tutto ciò che è buono
e non si spaventi alla vista del male
ma piuttosto trovi sempre il modo
di rimetter le cose a posto.

 

Dammi un’anima che non conosca la noia,
i brontolamenti, i sospiri, i lamenti
e non permettere
che mi crucci eccessivamente
per quella cosa troppo ingombrante
che si chiama «io».

 

Donami, Signore, la salute del corpo
e il buon umore necessario per mantenerla.

 

Dammi, Signore, il senso del buon umore.
Concedimi la grazia
di comprendere uno scherzo
per scoprire nella vita un po’ di gioia
e farne parte anche agli altri.

 

Amen.

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Preghiere per il Natale 6 – Grazie Gesù, Signore nostro

Grazie, Gesù, Signore

Dopo il
peccato Adamo ed Eva
furono cacciati del paradiso terrestre
ed il cielo fu chiuso
per loro e per i loro discendenti.

Migliaia di generazioni
pregavano e cercavano la felicità perduta,
ma le stelle restavano come oscurate
e le loro invocazioni
non andavano oltre la nebbia.

Per aprire il tuo cielo, Signore,
chiedevi all’uomo un cuore di carne,
ma l’uomo non riusciva a togliersi
quello di pietra.

Venne la pienezza dei tempi,
annunciata da tutti i profeti,
e ci donasti il Figlio
promesso da te fino dai tempi lontani.

È per te, Gesù,
che i cieli si sono aperti
e la grazia dello Spirito
è scesa nuovamente su di noi.

È per te, Gesù,
che ora possiamo parlare al Padre
e saperci da lui ascoltati.

È per te, Gesù,
che la nebbia del peccato è distrutta
e sono comparse di nuovo le stelle
a cantare la tua gloria
e a darci l’abbraccio misericordioso del Padre.

Grazie, Gesù, Signore nostro,
tanto atteso dai nostri padri,
ed ora in mezzo a noi.
Amen.

Averardo Dini

Preghiere per il Natale 5 – Come potremo ricambiare… una degnazione così grande?

Come potremo ricambiare

Come potremmo ricambiare nel modo dovuto
una degnazione così grande
e così piena di amore?

L’Unigenito Dio, unico
per l’ineffabile origine divina,
inseritosi nel grembo della Vergine Santa,
cresce nella forma di un essere umano.

Chi contiene tutto
e nel quale e per il quale
ogni cosa sussiste,
viene dato alla luce
secondo le leggi dell’umano;
colui, alla cui voce
gli arcangeli e gli angeli tremano,
il cielo e la terra,
e tutti gli elementi di questo mondo
si dissolvono,
l’Invisibile,
egli, che non può essere contenuto
in nessuna umana realtà,
colui che non si può vedere,
sentire, toccare,
ecco, è nel giaciglio
stretto da fasce.

Chi riflette a queste cose,
indegne di un Dio,
sentirà tanto più di essere amato,
proprio perché sono in contrasto
con la grandezza divina.

Colui, per mezzo del quale
l’uomo è stato fatto,
non aveva bisogno di divenire uomo;
ma noi avevamo bisogno che Dio
diventasse uomo
e abitasse in noi;
cioè, assumendo l’umanità,
abitasse all’interno di tutti noi.

La sua umiliazione è la nostra grandezza,
la sua degradazione è il nostro onore;
da un parte l’incarnazione di Dio
e dall’altra, per contro,
la nostra rinascita in Dio.

Ilario di Poitiers

Preghiere per il Natale 4 – Auguri, Gesù

Gesù-bambino

Mi sento fortunato, caro Gesù,
nel farti gli auguri di buon compleanno.

 

In ogni Natale Tu sei il festeggiato,
ma quante volte noi ci appropriamo della festa…
e Ti lasciamo nell’angolo di un vago ricordo
senza impegno, senza cuore e senza ospitalità sincera!

 

Da duemila anni, ad ogni Natale
noi ci scambiamo gli auguri
perché avvertiamo che la tua Nascita
è anche la nostra nascita,
la nascita della Speranza,
la nascita dell’Amore,
la nascita di Dio nella grotta della nostra povertà.

 

Però – quanto mi dispiace doverlo riconoscere! – il tuo Natale!
Il tuo Natale è minacciato da un falso natale,
che prepotentemente ci invade e ci insidia e ci narcotizza
fino al punto di non vedere più
e non sentire più il richiamo del vero Natale:
il tuo Natale!

 

Quante luci riempiono le vie e le vetrine in questo periodo!
Ma la gente sa che la Luce sei Tu?
E se interiormente gli uomini restano al buio,
a che serve addobbare la notte con variopinte luminarie?
Non è una beffa, o Gesù?
Non è un tradimento del Natale?

 

Queste domande, caro Gesù,
si affollano nel mio cuore
e diventano un invito forte alla conversione.
E noi cristiani mandiamo luce con la nostra vita?
E le famiglie e le parrocchie assomigliano veramente a Betlemme?
Si vede la stella cometa della testimonianza della vita
abitata e trasformata dalla Tua Presenza?

 

Questi interrogativi
non possiamo, non vogliamo, non dobbiamo evitarli
se vogliamo vivere un autentico Natale.

 

Dalle case e dai luoghi di divertimenti, in questi giorni,
escono musiche che vorrebbero essere invito alla gioia.
Ma di quale gioia si tratta?
Gli uomini hanno scambiato il piacere
con la gioia: quale mistificazione!
Il piacere è il sollecito della carne
e, pertanto, sparisce subito
e va continuamente e insaziabilmente ripetuto;
la gioia, invece, è il fremito dell’anima
che giunge a Betlemme e vede Dio
e resta affascinata e coinvolta
nella festa dell’Amore puro.

 

Sarà questa la nostra gioia,
sarà questo il nostro Natale?
Gesù, come vorrei che fosse così!

 

Ma c’è un altro pensiero che mi turba
e mi fa sentire tanto distante il nostro natale dal tuo Natale.
A Natale, o Gesù,
Tu non hai fatto il cenone
e non hai prenotato una stanza in un lussuoso albergo
di una rinomata stazione sciistica.
Tu sei nato povero.
Tu hai scelto l’umiltà di una grotta e le braccia di Maria
(la “poverella” amava chiamarla Francesco d’Assisi,
un grande esperto del Natale vero!).

 

Come sarebbe bello se a Natale,
invece di riempire le case di cose inutili,
le svuotassimo per condividere con chi non ha,
per fare l’esperienza meravigliosa del dono,
per vivere il Natale insieme a Te, o Gesù!
Questo sarebbe il regalo natalizio!

 

A questo punto io ti auguro ancora,
con tutto il cuore,
buon compleanno, Gesù!
Ma ho paura che la tua Festa non sia la nostra festa.

 

Cambiaci il cuore, o Gesù,
affinché noi diventiamo Betlemme
e gustiamo la gioia del tuo Natale
con Maria, con Giuseppe, con i pastori,
con Francesco d’Assisi, con Papa Giovanni, con Madre Teresa di Calcutta
e con tante anime che,

con il cuore,

hanno preso domicilio a Betlemme.

 

Card. Angelo Comastri

Preghiere per il Natale 3 – Grazie, Gesù, Signore nostro

Grazie, Gesù, Signore

Dopo il
peccato Adamo ed Eva
furono cacciati del paradiso terrestre
ed il cielo fu chiuso
per loro e per i loro discendenti.

 

Migliaia di generazioni
pregavano e cercavano la felicità perduta,
ma le stelle restavano come oscurate
e le loro invocazioni
non andavano oltre la nebbia.

 

Per aprire il tuo cielo, Signore,
chiedevi all’uomo un cuore di carne,
ma l’uomo non riusciva a togliersi
quello di pietra.

 

Venne la pienezza dei tempi,
annunciata da tutti i profeti,
e ci donasti il Figlio
promesso da te fino dai tempi lontani.

 

È per te, Gesù,
che i cieli si sono aperti
e la grazia dello Spirito
è scesa nuovamente su di noi.

 

È per te, Gesù,
che ora possiamo parlare al Padre
e saperci da lui ascoltati.

 

È per te, Gesù,
che la nebbia del peccato è distrutta
e sono comparse di nuovo le stelle
a cantare la tua gloria
e a darci l’abbraccio misericordioso del Padre.

 

Grazie, Gesù, Signore nostro,
tanto atteso dai nostri padri,
ed ora in mezzo a noi.
Amen.

 

Averardo Dini

Preghiere per il Natale 2 – Dio viene per vincere la notte umana

natale100

Dall’inizio,
Signore del presepio,
ti sei sottomesso
alla durezza della notte umana
e ti sei offerto all’esclusione
al rifiuto della sala comune,
alla nascita in povertà,
alla persecuzione,
agli eserciti di occupazione
alla fuga e all’esilio!

Nella stalla di Betlemme,
tu, o Dio, entri
nella dura notte umana!

Ecco, genti della terra,
il cuore della buona notizia
cantata dall’angelo agli uomini
di buona volontà:

Con questo bambino,
tu, o Dio,
vieni a fendere,
dissodare, sbriciolare, spezzare,
vincere la notte umana,
a impedirle definitivamente
di nuocere
ai figli dell’umanità!

Con questo bambino sulla paglia,
tu, o Dio, vieni, personalmente,
a impegnarti sulla terra,
per cambiare la notte,
per renderla finalmente dolce
a tutti coloro di cui è venuto
a condividere la condizione!

Preghiere per il Natale 1 – Gesù, Fratello nostro, Dio nostro

Preghiere per il Natale 1

Figlio dell’umanità,
erede della nostra storia,
nato dalla carne
delle nostre paure
e dei nostri desideri,

 

Figlio dell’impossibile,
figlio del cielo, figlio della terra,
erede unico
del Soffio di Dio
e del soffio dell’uomo,

 

Messia di Dio
che unisci,
di Dio, la potenza,
e dell’uomo, la debolezza,

 

Amore di Dio
dato in modo visibile
attraverso l’umana benevolenza,

Promessa di Dio
bellezza umana futura,

 

Gesù, fratello nostro,
Gesù, Dio nostro,
a te la nostra fede
e la speranza della nostra vita!