Novena di Natale/9 – 24 dicembre: Oggi sapete che il Signore viene

Oggi sapete che il Signore viene

OGGI SAPETE CHE IL SIGNORE VIENE A SALVARCI: domani, quando sorgerà il sole, vedrete la sua gloria!

La pace vera scende per noi dal cielo; su tutta la terra i cieli stillano dolcezza. Spunta per noi il giorno della Redenzione, giorno preparato da sempre, gioia senza fine!

Dal Vangelo secondo Luca:

In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. Anche Giuseppe, che era della casa e della famiglia di David, dalla città di Nazareth e dalla Galilea salì in Giudea alla città di David, chiamata Betlemme, per farsi registrare insieme a Maria sua sposa che era incinta. Ora, mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto.

Preghiamo:

Buon Natale, Signore Gesù!

Prima di scambiarci questo augurio tra noi vogliamo dirlo a te, perché il vero protagonista di questa storia sei tu che vieni a salvarci.

Sappiamo che è accaduto tanto tempo fa, sullo sfondo di una notte in tutto eguale alle altre notti.

Tu, però, sei il Figlio di Dio: il tempo, che hai creato tu, non può contenere tutto l’evento del tuo Natale, non potrà mai farlo diventare un lontano ricordo del passato.

E noi siamo certi che, quando ogni anno ci raccogliamo per celebrarlo nella fede, Tu sei qui, tra noi, come in quella notte di Betlemme,

Tu, Figlio di Dio diventato figlio dell’uomo, nato dalla vergine Maria.

Grazie, Signore, per il tuo Natale.

Ti auguriamo di trovare buona accoglienza nel cuore d’ogni uomo.

Rendici degni della tua Pace e dona un buon Natale anche a noi che ti accogliamo nella fede.

VIENI, SIGNORE GESÙ!

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Novena di Natale/8 – 23 dicembre: O Emmanuele

O, Emmanuele

È un nome divino tipicamente natalizio: nella lingua della Bibbia significa «Dio-con-noi».

Preghiamo con tutta la Chiesa:

O EMMANUELE, nostro re e legislatore, speranza e salvezza dei popoli: vieni a salvarci, o Signore nostro Dio!

Dal Vangelo secondo Matteo:

L’angelo del Signore disse a Giuseppe: «Giuseppe, figlio di David, non temere di prendere con te Maria, tua sposa, perché quello che è generato in lei viene dallo Spirito Santo. Essa partorirà un figlio che tu chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati».

Tutto questo avvenne perché si adempisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: Ecco la vergine concepirà e partorirà un figlio che sarà chiamato Emmanuele, che significa «Dio-con-noi».

Preghiamo:

Ormai alle porte del tuo Natale è bello chiamarti con questo nome, Signore:

tu sei Emmanuele, Dio-con-noi, compagno di viaggio nella storia del mondo, nel cammino d’ogni uomo.

Ti affacci sulla scena del mondo con il volto di un bambino, perché nessuno si senta intimorito dalla tua presenza.

Sì, tu sei il Maestro, ma nell’umiltà e nella discrezione;

sei il Salvatore, ma nell’amicizia e nel rispetto di ciascuno.

Ti ringraziamo, Signore,

e ti preghiamo: vieni, non tardare, o Salvatore dell’uomo!

Novena di Natale/7 – 22 dicembre: O Re delle Genti

O Re delle genti

Non viene ad assoggettare i popoli con la forza, ma a dare la vita per tutti: questo è il suo modo di regnare!

Preghiamo con tutta la Chiesa:

O RE DELLE GENTI e oggetto dei loro desideri, pietra angolare che riunisci i popoli in uno, vieni e salva l’uomo che hai plasmato dalla terra!

Dalla lettera agli Efesini:

Cristo Gesù è la nostra pace, colui che ha fatto dei due un popolo solo abbattendo il muro di separazione che era frammezzo, cioè l’inimicizia…

Egli è venuto ad annunciare pace a voi che eravate lontani e pace a coloro che erano vicini. Per mezzo di lui possiamo presentarci gli uni e gli altri al Padre in un solo Spirito.

Preghiamo:

Oggi ti preghiamo per tutti i popoli, Signore: per quelli che vivono in pace e per quelli che stentano a trovarla; per quelli che conoscono progresso e libertà, e per quelli che sperimentano la miseria, l’oppressione e la violenza.

Fa’, o Signore, che nessuno faccia del tuo Nome una bandiera per combattere i suoi fratelli.

Fa’ che la libertà degli uni non pregiudichi l’esistenza degli altri e che nessuno dica come Caino: «sono forse responsabile di mio fratello?».

Vieni, o Re delle genti: tu che hai formato l’uomo dalla terra, dona ad ogni popolo sentimenti fraterni.

Novena di Natale/6 – 21 dicembre: O Astro che sorgi ad Oriente

O astro che sorgi

Per la mentalità biblica la Salvezza è simboleggiata dalla luce del giorno e colui che la porta in nome di Dio è paragonato al sole.

Preghiamo con tutta la Chiesa:

O ASTRO CHE SORGI AD ORIENTE, splendore di luce eterna e sole di giustizia: vieni, e illumina chi giace nelle tenebre e nell’ombra della morte!

Dalla lettera di San Paolo ai cristiani di Roma:

Fratelli, è ormai tempo di svegliarvi dal sonno, perché la nostra salvezza è più vicina ora di quando diventammo credenti. La notte è avanzata, il giorno è vicino. Gettiamo via perciò le opere delle tenebre e indossiamo le armi della luce.

Preghiamo:

Signore, questo è il giorno più breve e la notte è la più lunga dell’anno.

Noi abbiamo rischiarato l’oscurità con abbondanti luci di ogni genere, dappertutto. Per il tuo Natale le abbiamo addirittura moltiplicate; strade, case, vetrine… tutto rigurgita di luci.

Ma sono fredde, Signore, le nostre luci: non illuminano e, soprattutto, non riscaldano il cuore…

Abbiamo bisogno di uno splendore che sia soprattutto presenza e amicizia: non ci bastano fari e lampadine.

Sogniamo un Sole che diffonda ovunque raggi di giustizia…

Perciò ti preghiamo: vieni, O ASTRO CHE SORGI AD ORIENTE, avanza e illumina le nostre tenebre.

Novena di Natale/5 – 20 dicembre: O chiave di David

OI chiave di David

Quest’espressione è usata nella Bibbia a significare potere e autorità eccezionali, in cielo e in terra.

Preghiamo con tutta la Chiesa:

O CHIAVE DI DAVID e scettro della casa d’Israele, che apri e nessuno può chiudere, chiudi e nessuno può aprire: vieni e togli dal carcere chi è schiavo, immerso nelle tenebre e nelle ombre della morte!

Dal libro del profeta Isaia:

Io, il Signore, ti ho chiamato per la giustizia e ti ho preso per mano; ti ho formato e stabilito come alleanza del popolo e luce delle nazioni, perché tu apra gli occhi ai ciechi e faccia uscire dal carcere i prigionieri, dalla reclusione coloro che abitano nelle tenebre.

Preghiamo:

Signore, quante volte le attese e le speranze degli uomini si bloccano, come davanti a una porta chiusa.

Quante volte ci mascheriamo anche noi di chiusura e di rifiuto gli uni verso gli altri.

Per troppi problemi sembra proprio che non ci sia soluzione…

E quante volte, Signore, vorremmo che finissero certe vecchi storie di dolore, che cessasse il male che ci trascina… Chiudere tutto nel passato e cominciare di nuovo…

Vorremmo… sarebbe bello… ma non ne siamo capaci.

Vedi i nostri limiti, Signore? La nostra povertà?

Non pretendiamo che tu ci risolva tutti i problemi, ma tu sei l’Unico che può aprire possibilità nuove e inattese là dove per noi è chiuso; l’Unico che può chiudere e porre fine al male che soffoca la nostra speranza.

Perciò ti preghiamo: vieni, O CHIAVE DI DAVID, vieni a liberaci!

Novena di Natale/4 – 19 dicembre: O germoglio di Jesse

O germoglio di Jesse

Jesse fu il padre del re David. Gesù, figlio di Dio, s’è fatto uomo in una famiglia che discendeva da David: può quindi essere considerato «germoglio di Jesse».

Preghiamo con tutta la Chiesa:

O GERMOGLIO DI JESSE che t’innalzi come segno per i popoli, dinanzi al quale i re staranno muti e che tutte le genti invocheranno: vieni a liberarci, non tardare!

Dal libro del profeta Isaia:

Un germoglio spunterà dal tronco di Jesse, un virgulto germoglierà dalle sue radici. Su di lui si poserà lo spirito del Signore, spirito di sapienza e di intelligenza, spirito di consiglio e di fortezza, spirito di conoscenza e di timore del Signore. Si compiacerà del timore del Signore. Egli giudicherà con giustizia i miseri e prenderà decisioni rette per i poveri del paese.

Preghiamo:

Tu sai fare cose sorprendenti e sempre nuove, Signore:

dove c’è morte tu porti la vita,

dove c’è sterilità tu porti la fecondità,

dove tutto sembrava finito per sempre

tu ricominci e ridoni speranza.

E non solo sai fare sorprese

ma tu stesso vieni in mezzo a noi in modo sorprendente:

sei tu la novità, o Signore,

tu il germoglio che sorge sull’antico tronco di Jesse.

Noi ti preghiamo: aiutaci a fare spazio alla tua presenza.

Da soli non siamo capaci d’inventare granché:

spesso le nostre novità

sono ripetizioni, più o meno aggiornate, di cose vecchie.

Perciò ti diciamo: vieni, sorgi tra noi, o Germoglio di Jesse!

Novena di Natale/3 – 18 dicembre: O Adonai!

O Adonai

È uno dei nomi familiari con cui gli Ebrei invocavano Dio; letteralmente significa «mio Signore».

Preghiamo con tutta la Chiesa

O Adonai, guida del tuo popolo, che sei apparso a Mosè nelle fiamme del roveto e gli desti la Legge sul monte Sinai: vieni a redimerci con la tua potenza!

Dal libro dell’Esodo

L’angelo del Signore apparve a Mosè in una fiamma di fuoco in mezzo ad un roveto. Egli guardò ed ecco: il roveto ardeva nel fuoco ma quel roveto non si consumava. Allora il Signore gli disse: «Non avvicinarti! Togliti i sandali dai piedi, perché il luogo sul quale tu stai è una terra santa. Io ho osservato la miseria del mio popolo in Egitto e ho udito il suo grido di aiuto; conosco le sue sofferenze. Io interverrò a liberarlo».

Preghiamo:

Dio onnipotente e buono,

oggi ti chiamiamo con un nome

che tu conosci bene

e che il tuo popolo ha ripetuto infinite volte:

Adonai, «mio Signore!».

Tu conosci bene la situazione di tutti i tuoi figli,

sei sensibile alle loro sofferenze,

ascolti il loro grido di aiuto e intervieni.

E sappiamo che tu sei fedele agli impegni,

mai vieni meno alla parola data.

Perciò, a nome di tutti gli uomini,

ti preghiamo:

Vieni a redimerci con potenza

perché noi abbiamo bisogno di te.