Natale nel mondo/1 – Vigilia di Natale senza giocattoli. «La domenica negozi chiusi»

The Entertainer

«Se pensate di lasciare l’acquisto dei giocattoli all’ultimo minuto è meglio che ci ripensiate», scriveva ieri il “Grimsby Telegraph”, il giornale locale di Grimsby, una cittadina nel nord del Regno Unito, «perché uno dei negozi di giocattoli più frequentati della zona, non sarà aperto alla vigilia di Natale» che quest’anno cade di domenica. The Entertainer Toy Shop, una catena di negozi di giocattoli che ha 149 filiali sparse in tutto il Paese, sarà chiusa domani per permettere ai dipendenti, un totale di mille e settecento persone, di trascorrere la giornata in famiglia. La decisione causerà alla compagnia «enormi perdite». Le stime parlano di «circa due milioni e 300mila sterline», ma il proprietario Gary Grant, cristiano carismatico, è ostinato a chiudere, anche se si tratta del giorno più remunerativo dell’anno.

«Non lavoriamo la domenica – ha detto Grant alla stampa –, non lo abbiamo mai fatto e non lo faremo nemmeno quest’anno». Mantenere sacra la domenica, ha spiegato il businessman, «è uno dei dieci comandamenti e come cristiano credo profondamente nella famiglia. E anche per i nostri impiegati avere la domenica libera per trascorrerla con i loro cari è molto importante». Per Grant, la cui compagnia ha base a Amersham, nella contea del Buckinghamshire, «la famiglia è tutto. Ho quattro figli e sei nipoti. Do lavoro a molti genitori, nonni, zii e zie. È importante che grandi e piccoli abbiano lo stesso giorno libero per passarlo insieme».

Secondo recenti stime i consumatori spenderanno circa un miliardo di sterline la vigilia di Natale in regali fatti all’ultimo minuto. «Ho i migliori impiegati del mondo – ha continuato Grant – e, se per mantenerli, devo perdere un buon profitto sono più che felice di farlo. È il mio modo per ringraziarli».

Il sindacato dei lavoratori Udsaw ha lodato la decisione presa da Grant di non aprire la vigilia di Natale. «Gli impiegati in questo settore – ha detto ieri un portavoce – lavorano lunghissime ore, soprattutto sotto le feste di Natale. Spesso i nostri membri ci dicono di aver bisogno di tempo non solo per recuperare dalla stanchezza ma anche per passare tempo con la famiglia e gli amici. E questo diventa ancora più importante quando hanno figli».

La legge in Inghilterra e Galles permette ai piccoli negozi di rimanere aperti la domenica anche ventiquattro ore se lo vogliono, mentre le grandi catene, ovvero i negozi che occupano uno spazio di oltre i 280metri quadri, possono restare aperti la domenica dalle 10 alle 18.

«L’industria dei giocattoli – ha spiegato Grant – conta principalmente sul Natale. Senza Natale non ci sarebbe un’industria di Natale. Capisco perfettamente che non sia facile mantenere il giusto equilibrio tra la commercialità del Natale e il vero significato di queste feste. Ma in quest’occasione sono convinto di aver fatto la cosa giusta».

Non è la prima volta che il signor Grant si fa guidare dalla propria fede quando si tratta di prendere decisioni commerciali. In un’intervista al “Guardian” nel 2009 disse che i suoi negozi non avrebbero venduto troll, oggetti legati ad Herry Potter, le creature con poteri magici descritte soprattutto nella letteratura scandinava: «Uno dei nostri distributori ce li propose ma a vederli mi misero subito a disagio».

Elisabetta Del Soldato, «Vigilia di Natale senza giocattoli. “La domenica negozi chiusi”. Il titolare della catena inglese è cristiano», in “Avvenire”, sabato 23 dicembre 2017, p. 19.

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