Tempo di Natale 10 – 3 gennaio – SS. Nome di Gesù

trigramma

1Gv 2,29-3,6; Gv 1,29-34

Ancora Giovanni il Battista, il precursore, e Giovanni evangelista, il «discepolo che Gesù amava». Il punto d’incontro, oggi, è lo Spirito Santo, presente esplicitamente nel testo evangelico e in maniera velata – nella conoscenza del Padre e del Figlio – nella lettura apostolica.

L’esposizione dell’evangelista Giovanni che abbiamo udito nella prima lettura registra un’affermazione perentoria e consolante: «Chi rimane in Dio non pecca». In effetti il discorso è più articolato. Incomincia anzitutto col dire: «Chiunque opera la giustizia, è nato da Dio». È un punto di partenza che assomiglia tanto ad una finestra spalancata sull’altrettanto perentoria e consolante affermazione: «Quale grande amore ci ha dato il Padre per essere chiamati figli di Dio, e lo siamo realmente!». Siamo figli di Dio, nati dal suo amore! E san Paolo non esiterà ad aggiungere: «E che voi siete figli ne è prova il fatto che Dio ha mandato nei nostri cuori lo Spirito del suo Figlio» (Gal 4,6).

È evidente, allora, che la vera vita di Dio e del cristiano è l’amore. Chi non ama non può dire di vivere la vita in senso pieno: sarà sempre una parvenza di vita la sua. Per questo sarà necessaria una continua conversione sul duplice versante del peccato evitato e del bene quotidianamente ricercato. E per questo è indispensabile rimanere immersi nell’azione dello Spirito, «creatore e datore di vita».

Il vangelo ci indica dove trovare lo Spirito: «Ecco l’Agnello di Dio, ecco colui che toglie il peccato del mondo!». L’identificazione dell’immagine dell’«agnello» – riconducibile a quella del «servo» descritta dal profeta Isaia – con il Messia e di questi con Gesù, è piuttosto evidente. È Gesù il luogo dello Spirito in cui si manifesta unitamente all’amore del Padre. È Gesù che, attraverso il dono dello Spirito, dà la forza di non peccare, perché lui lo ha portato e, vincendolo, «ha tolto il peccato del mondo». E questa è la testimonianza di Giovanni il Battista: «Ho visto lo Spirito scendere come una colomba dal cielo e posarsi su di lui». In Gesù coabitano l’amore del Padre che non risparmia il suo unico Figlio e la santità dello Spirito che ci introduce alla vita divina.

Seguiamo l’indicazione del Battista: non temiamo di incontrare Gesù, di «aprire, anzi, di spalancare le porte a Cristo» (Giovanni Paolo II) e di «lasciarci sorprendere da Gesù» (Benedetto XVI).

Annunci

3 pensieri su “Tempo di Natale 10 – 3 gennaio – SS. Nome di Gesù

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.